SlotPosting è una di quelle pagine che riescono a raccontare il mondo del gioco, delle scommesse e della “cialtroneria” online con un mix perfetto di ironia, osservazione sociale e meme intelligenti. Nato durante il periodo più assurdo degli ultimi anni, il profilo è diventato un punto di riferimento per chi ama ridere (amaramente) delle dinamiche che ruotano intorno al gambling sui social.
In questa intervista abbiamo fatto due chiacchiere con la mente dietro SlotPosting per capire come nasce il caos, come si costruisce una community e perché, a volte, la realtà supera qualsiasi meme.
Come è nato il tuo profilo Instagram e cosa ti ha spinto a parlarne?
La pagina è nata a novembre 2020, in pieno Covid. In quel periodo la lore della ludopatia e della cialtroneria in generale mi faceva davvero molto ridere. Era tutto talmente assurdo che raccontarlo in chiave ironica mi sembrava quasi naturale.
Quale tipo di contenuti pubblichi più spesso?
Soprattutto notizie di attualità che riguardano la cialtroneria. Quando vedo qualcosa che merita di essere condiviso, so già che finirà sulla pagina.
Diciamolo: quanta parte del tuo contenuto è studio e quanta è puro caos controllato?
I post sono programmati, ma il processo è tutto flusso di coscienza. Quando qualcosa mi balza all’occhio, la pubblico. Non c’è una strategia rigida, è più una questione di tempismo e istinto.
Hai mai pubblicato qualcosa pensando “ok, questo è troppo ridicolo”… e invece è andato virale?
Sì, una volta mi andò virale un video di alcuni pakistani che scommettevano su una roulette costruita usando la ruota di uno scooter. Purtroppo Instagram me lo cancellò, ma per un po’ aveva fatto numeri assurdi.
Nei commenti trovi più “matematici delle probabilità” o più “mio cugino ha vinto”?
La community, per fortuna, è abbastanza in linea con lo spirito della pagina. Spesso mi rispondono con altri meme, quindi il livello resta coerente e autoironico.
Ultima, secca: più DM strani o più commenti assurdi? E qual è il più memorabile?
Non li ricordo tutti con precisione, ma uno mi è rimasto impresso: una persona scrisse che aveva perso la schedina giocandosi i soldi della spesa settimanale e che quindi i figli non avrebbero cenato. Ed era serio. In quei momenti capisci quanto il confine tra meme e realtà possa diventare molto sottile.
SlotPosting riesce a fare una cosa non banale: far ridere senza mai perdere di vista il lato umano, e a volte tragico, che si nasconde dietro il gioco e le scommesse. Un promemoria ironico, ma necessario, su quanto sia importante osservare certi fenomeni con spirito critico… e magari anche con un meme fatto bene.