Menu Chiudi

Intervista all’Influencer Instagram Scratcher Addict

Dietro ogni modo di grattare c’è una storia. Nel caso di Scratcher Addict, non si tratta solo di fortuna o biglietti vincenti, ma di rituali, precisione maniacale e una vera ossessione visiva per il gesto perfetto. Il suo approccio metodico ai Gratta e Vinci ha trasformato un’abitudine personale in un format riconoscibile e ipnotico, seguito da una community sempre più ampia.

In questa intervista ci racconta come è nato il personaggio di Scratcher Addict, perché l’ordine è fondamentale nei suoi video, quali strumenti utilizza e quale mentalità consiglia a chi si avvicina oggi ai Gratta e Vinci.


Intervista a Scratcher Addict  (Versione Italiana)

Il tuo username suggerisce un approccio molto preciso e rituale ai Gratta e Vinci. Come è nata questa identità e quanto ti rappresenta davvero?

Il mio username riflette il mio approccio estremamente preciso e rituale nel grattare i biglietti. Fin dall’inizio sentivo il bisogno di rimuovere completamente lo strato argentato, a differenza del metodo tradizionale in cui si scoprono solo numeri e premi necessari. L’idea è nata dopo aver visto un video di Mr. Beast in cui parlava di aprire un canale sui Gratta e Vinci e reinvestire la monetizzazione per comprare nuovi biglietti.

Io però ho aggiunto il mio tocco personale: rivelare completamente i biglietti in modo molto appagante dal punto di vista visivo. Ho persino provato a incidere lo strato con un laser, ispirato da un video sulla pulizia delle monete, ma ha rovinato i biglietti. Questo stile metodico non rappresenta tutta la mia personalità, è più una compulsione da soddisfare, quasi un alter ego.

Ordine e ripetizione sembrano centrali nei tuoi contenuti. Che ruolo hanno nel tuo processo creativo?

Ordine e ripetizione sono fondamentali. Ho scelto un formato coerente per evitare il burnout: creare ogni volta qualcosa di completamente diverso avrebbe esaurito rapidamente le idee. Pubblicare ogni giorno lo stesso stile, migliorandolo gradualmente, è diventato un rituale personale molto appagante.

Questo approccio mi ha aiutato anche durante la fase di crescita lenta: ho pubblicato oltre cento video prima di arrivare a mille follower. Poi il canale ha iniziato a crescere in modo esponenziale. Il rituale mi dà soddisfazione, mentre l’imprevedibilità delle vincite e delle perdite mantiene viva l’emozione.

Molti hanno notato che usi uno strumento e una tecnica molto particolari per grattare. Puoi spiegarci cosa utilizzi e perché?

Uso uno strumento da scultura in argilla chiamato KSP1. È largo, affilato e in metallo, quindi permette di grattare in modo pulito ed efficiente con meno passaggi. Ho testato decine di strumenti diversi, come lime per unghie, raschietti in plastica e persino un incisore laser, ma nulla ha mai eguagliato la precisione e la velocità del KSP1.

Inoltre inumidisco i biglietti con alcol isopropilico prima di grattarli. Questo rende la rimozione più fluida e uniforme, riduce lo sporco e mi fa risparmiare tempo in fase di editing.

Quando registri una sessione, sai già come sarà il video finale o lasci spazio all’improvvisazione?

Ogni sessione è pianificata nei minimi dettagli. Uso un’illuminazione specifica, registro nella stanza più silenziosa possibile e seguo una routine molto rigida. So esattamente come si svilupperà il video, tranne per una cosa: se vincerò o perderò. Quello lo scopro solo grattando.

Le uniche variazioni arrivano quando decido volutamente di sperimentare nuovi strumenti o tecniche.

Quali messaggi della community ti colpiscono di più?

I messaggi che mi restano più impressi sono quelli in cui le persone condividono le loro vincite, mi dicono quanto trovano soddisfacenti i miei video, mi fanno complimenti per la musica o mi inviano artwork che hanno creato e vogliono condividere.

Amo le cose creative, soprattutto la musica, quindi questi scambi personali mi fanno sentire una connessione autentica con chi mi segue.

Che mentalità consiglieresti a chi si avvicina per la prima volta ai Gratta e Vinci?

Bisogna trattare il gioco come intrattenimento, non come una fonte di reddito. Serve un budget rigido basato solo su soldi che ci si può permettere di perdere, e bisogna aspettarsi di perdere. Questo protegge dalle delusioni e rende le eventuali vincite ancora più divertenti.

Io ho un lavoro principale e vedo tutto questo come un hobby: mi diverto a esplorare nuovi posti, cercare biglietti più vecchi che spesso hanno ancora jackpot importanti disponibili. Giocate in modo responsabile e godetevi il processo.


Interview with Scratcher Addict (Original English Version)

Your username suggests a very precise and ritual approach to scratching. How did that identity come to life and how much does it reflect who you really are?

My username reflects my precise, ritualistic approach to scratching lottery tickets. Early on, I felt compelled to scratch off every bit of coating, unlike the traditional method of revealing only numbers and prizes as needed. A Mr. Beast video about starting a scratcher channel and using channel monetization earnings to fund buying more tickets sparked the idea, but I added my twist: fully revealing tickets in a very visually satisfying way.

I even tried laser-engraving the coating (inspired by a coin-cleaning video), but it ruined the tickets. This methodical style doesn’t mirror my whole personality—it’s more a compulsion I had to fulfill, almost an alter ego.

Order and repetition seem central to your content. What role do they play in your creative process?

Order and repetition are central to my content. I chose a consistent format to avoid burnout; creating entirely unique videos each time would exhaust ideas quickly. Posting the same style daily, with gradual improvements, became a personal ritual that’s deeply satisfying.

It sustained me through slow growth—over 100 videos before reaching 1k followers—until momentum built and the channel grew exponentially. The ritual provides satisfaction, while the randomness of winning or losing adds excitement.

Many people noticed you use a very specific tool and technique to scratch. Can you explain what you use and why?

I use the KSP1 clay sculpting tool because it’s wide, sharp, and metal, allowing clean, efficient scratches with fewer passes. I’ve tested dozens of tools, including nail files, plastic scrapers, and even a laser engraver—nothing matched the KSP1’s precision and speed.

I also dampen tickets with rubbing alcohol beforehand for smoother, more consistent reveals, reducing mess and editing time.

When you record a scratch session, do you already know how the video will unfold?

Every session is fully planned. I use specific lighting, record in the quietest room during low-noise hours, and follow a strict routine. I know exactly how the video will unfold, except for whether I’ll win or lose—that’s revealed only after scratching.

The only other variations come from deliberate experiments with new tools or techniques.

What kind of messages from your followers impact you the most?

Messages showing followers’ own wins, sharing how satisfying they find my videos, complimenting song choices, or sending artwork they’ve created make the deepest impact. I love creative things, especially music, so those personal connections feel genuine and rewarding.

What mindset would you suggest to someone new to scratching and scratch content?

Treat scratching as entertainment, not income. Set a strict budget from disposable income and expect to lose—it protects against disappointment and makes wins exciting.

I have a day job and view this like a hobby: fun exploring new areas and stores, and especially looking for older specific scratchers that usually have big jackpot wins remaining. Gamble responsibly and enjoy the process.